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Nel 2011 il Belpaese potrebbe raggiungere la parità di costo di accesso alla rete tra l’energia generata dal fotovoltaico e dagli impianti convenzionali. Alla fiera delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici dal 24 al 26 settembre 2009 a Bolzano l' energia solare é uno dei settori espositivi più grandi.
L'Italia si avvicina sempre più alla grid parity, ovvero l'energia generata dagli impianti fotovoltaici e da quelli convenzionali avranno lo stesso costo di accesso alla rete elettrica. Questo porterà l'Italia a essere il primo paese dell'Unione europea a raggiungere la parità nella rete, quella che viene definita dagli inglesi, grid parity. Tutto ciò grazie al fatto che i fornitori italiani di energia solare usufruiscono di costi dell'elettricità comparativamente alti. Gli impianti potrebbero raggiungere la grid parity nel 2011 se saranno rispettate le attese che prevedono che i prezzi aumenteranno ad una media del 6% l'anno. La prospettiva cambia se consideriamo gli impianti su larga scala, ovvero quelli che hanno il vantaggio di costi di investimento proporzionalmente più bassi e possono fornire elettricità a prezzi minori rispetto ai piccoli fornitori. In questo campo sarà la Germania nel 2012 a raggiungere la grid parity. Meno ottimisti i ricercatori della compagnia di mercato Greentech Media: per le installazioni in Germania fotovoltaiche di piccola dimensione, la grid parity non potrà essere raggiunta che nel 2013, 2014. Situazione differente per i cugini d'oltralpe. In Francia il basso costo dell'elettricità fornita con sussidi statali che garantiscono prezzi molto bassi, limitano lo sviluppo del fotovoltaico. Inoltre il costo del fotovoltaico non è studiato per diminuire, ma solo per essere aggiornato al tasso di inflazione. Questi fattori contribuiscono a un più lento sviluppo del fotovoltaico francese rispetto alla situazione in Germania.
Fonte: www.ruoteperaria.it
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