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Intervista a Daniel Schmidhofer, Direttore Programing Italia srl
I giochi per PC fanno oramai parte a pieno titolo della vita quotidiana della gioventù. Contrariamente a quanto pensano molti adulti ed in base ad alcuni studi effettuati nel settore, questi giovani giocatori sono i manager del domani. Fiera Bolzano ha intervistato Daniel Schmidhofer che alla „Tempo Libero“ coordina la fase di qualificazione valida per la finale dei „World Cyber Games“ a Roma.
Signor Schmidhofer, quest‘anno, per la prima volta la „Tempo Libero“ ospita un torneo di giochi per PC valido per la qualificazione alla finale dei „World Cyber Games“ in programma dal 9 all’11 ottobre a Roma. Chi può parteciparvi? Daniel Schmidhofer: Tutti. E‘ sufficiente recarsi alla „Tempo Libero“ tra il 30 aprile e il 3 maggio e registrarsi. La Fiera non ospiterà però solamente il torneo, ma permetterà di conoscere il mondo degli sport elettronici meglio conosciuti come eSports.
Chi sono i giocatori e quanti sono in Alto Adige? Daniel Schmidhofer: Sono molti e sempre di più, di qualsiasi età e sesso, principalmente giovani delle scuole superiori. Provengono in massima parte da località dell‘Oltradige e della Bassa Atesina, ma anche da Bolzano e Merano.
Di che giochi si tratta e cosa serve per poter giocare? Daniel Schmidhofer: Uno dei giochi più gettonati è il gioco „FIFA Soccer 09“. A parte i giochi sportivi sono molto graditi i giochi musicali tipo „Guitar Hero - World Tour“, giochi di strategia come „Starcraft“ oppure „Asphalt 4“ un gioco di corse automobilistiche per cellulari. Chi desidera giocare da casa necessita di un collegamento Internet, di un computer e del gioco i cui accessori sono forniti al momento della vendita.
La finale 2009 dei „Worls Cyber Games“ si svolgerà in Cina. Lo scorso anno vi hanno preso parte oltre 70 Nazioni. Quali sono le più forti? Daniel Schmidhofer: La Germania, la Corea e gli Stati Uniti sono le tre nazioni più forti. Gli eSports sono nati in Corea un Paese nel quale i cosiddetti „Programer“ sono venerati come le stelle del calcio in Italia. Il nostro Paese figura al 16° posto.
Sono stati effettuati degli studi in base ai quali risulta che coloro che giocano al PC oggi sarebbero destinati a diventare i manager di domani. Daniel Schmidhofer: E‘ vero. I giochi al computer richiedono velocità di pensiero, obbligano ad adattare le proprie strategie di gioco a quelle dell‘avversario, insegnano ad agire in gruppo e a concentrarsi ai massimi livelli per 30 minuti, cioè la durata media di un gioco.
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